giovedì 23 settembre 2010

Come l’acqua, come la luna

Titolo: Come l'acqua, come la luna
tecnica: acrilici e olio su tela (50x70)

Il motivo che mi ha spinto ad eseguire questo dipinto è stato quello di voler rappresentare la donna inserendola tra due elementi naturali, per paragonarli alla sua forma ed apparenza e descrivere in qualche modo il suo essere interiore.
Così l’ho immaginata “come l’acqua come la luna”.
La parte inferiore del suo corpo è immerso nell’acqua e in essa sembra svanire. 
Come l’acqua quando è dolce e calma, diventa trasparente agli occhi degli altri ma soprattutto lo è a se stessa: può far chiarezza e capire la propria anima in  tutti quei momenti nella quale invece è stata agitata e  turbolenta.
Come l’acqua che nel suo lento o veloce scorrere,  procede anche tra le insenature più strette e profonde per poi riemergere e sgorgare, così anche nelle difficoltà e inquietudini la donna  ritrova la strada per seguire l’amore alla quale Dio la chiama.
Diventa impalpabile, evanescente e leggera come nuvola quando l’amore la pervade, per poi restituire di conseguenza se stessa e il suo amore, diventando rinfrescante come pioggia. Ma nei momenti più duri può essere fredda e solida come ghiaccio, quei momenti in cui non aspetta altro che essere riscaldata per ritrovare il suo essere e stato naturale. 


 Nella parte superiore, il suo corpo rivelato in un equilibrio delicato, difficile e complesso, ha un colore luminoso. Il chiarore della sua pelle riconduce ai riflessi argentei della luna alla quale si identifica per i suoi cicli, il  fascino e la  poesia. 
Come il volto della luna, in ogni donna c’è una parte, segreta, nascosta e misteriosa che solo in certe fasi viene allo scoperto, e quando lo fa riesce a stupire e incantare.

 Il suo volto rivela che sogna. E nei suoi sogni c’è soprattutto l’amore.
L’espressione dolce rivela la consapevolezza che ha un grande valore agli occhi di Dio; rivela la lode per Lui  perché  l’ha fatta in un modo meraviglioso.

LA DONNA ...
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domenica 19 settembre 2010

Un'immagine perfetta...

titolo: Morbida sensualità
tecnica: crete pastello su carta canson

La troviamo ovunque volgiamo lo sguardo.
Si vede in tv, al cinema, sui cartelloni pubblicitari, sulle copertine delle riviste. E' il sogno degli uomini, l'invidia delle donne.
E' l'immagine di quella donna ideale costruita dai media. Una donna sempre a proprio agio, che si muove con disinvoltura perchè bella e perfetta. Ha la pelle luminosa, capelli splendidi, occhi lucenti, naso dritto, gambe lunghe, forma perfetta e soprattutto MAGRA! 
Davanti alla sua immagine il confronto per molte donne è continuo e inevitabile.
Nella mente comincia ad insinuarsi questo pensiero: "Devo essere come lei per sentirmi bene, per avere l'approvazione degli altri, per avere più successo".
Questa è la menzogna radicata nel cuore di molte donne che ogni giorno si impongono diete dastriche, ore di palestra, con lo scopo di ottenere quella forma fisica perfetta.
Questo è il pensiero che ha cercato di insidiare il mio cuore per un tempo, mentre continua a dominare il cuore della mia migliore amica.
E' una schiavitù, un processo mentale opprimente e disperato. Il peso diventa un' ossessione, un idolo che influenza gli stati d'animo.
Ma può il peso, il corpo, l'aspetto fisico in genere, determinare ciò che si è veramente?

titolo: Dolce sensualità
tecnica: crete pastello su carta canson

E' questo quello che si rischia: Ci ritroveremo come quell'immagine di  donna senza nome, senza identità, alla quale ci ispiriamo e dedichiamo tutte le nostre energie per apparire come lei; cureremo la nostra apparenza, il nostro lato esteriore trascurando e dimenticando di amare e curare la nostra vera identità, la nostra anima.
Noi non siamo quello che facciamo, quello che indossiamo, quello che sappiamo, l'aspetto che abbiamo, quello che PESIAMO! Quello che siamo è molto più profondo e più nascosto. Per scoprirlo dobbiamo andare oltre. La nostra anima comprende la mente, la volonta, le emozioni. E' il veicolo d'espressione della nostra persona, è la nostra personalità, il nostro essere interiore. Attinge informazioni dalla nostra mente, dal nostro bagaglio di esperienze.
Un'altra dimensione ancora più profonda dell'anima è il nostro spirito, quella parte che ci fa essere a immagine e somiglianza di Dio. Da lì parte la sensazione di vuoto che tutti abbiamo, perchè il nostro vuoto è a forma di Dio; possiamo riempirlo di mille cose, ma non riusciremo mai a soddisfare quella forma che può essere riempita solo con la presenza di Dio. Egli soltanto può vivificare lo spirito, donandoci libertà dalle cose terrene ed effimere che finiranno. La nostra comunione con Dio ci libererà da ogni menzogna e visione distorta.

"Perché spendete denaro per ciò che non è pane
e il frutto delle vostre fatiche per ciò che non sazia?
Ascoltatemi attentamente e mangerete ciò che è buono,
gusterete cibi succulenti!
Porgete l'orecchio e venite a me;
ascoltate e voi vivrete;
io farò con voi un patto eterno,
vi largirò le grazie stabili promesse a Davide". Isaia 55:2-3

Dio ci chiede: Perchè spendete il vostro denaro, il vostro tempo e il vostro io per qualcosa che non vi soddisferà mai? La vostra sete non si spegne, la vostra fame non si sazia, ciò che realizzate è privo di valore. E' vero! E' proprio quello che succede: la visione distorta del nostro corpo come un tiranno chiede di più, non è mai soddisfatta, ci accusa, ci opprime, produce sempre una nuova immagine di perfezione: una più giovane, più bella, più MAGRA!
Sebbene noi donne sappiamo di non poter mai essere all'altezza di quell'immagine (costruita), non facciamo altro che sforzarci per esserlo, solo facendo ciò crediamo di essere accettate.
Quando avremo esaurito tutte le nostre forze ed energie, tutti i talenti e le ricchezze del nostro io, Dio ci invita ad andare da Lui a mani vuote. In cambio della nostra resa Egli ci darà la vera vita, un amore fedele, incommensurabile, incrollabile.
Ci darà una nuova visione delle cose, toglierà di mezzo il nostro idolo, ci darà la libertà tramite la Verità.
"Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi". (Giov.8:32)
E l'unica via, verità e vita è Gesù Cristo.
Se ogni giorno guarderemo alla Sua grandezza, al Suo amore, tutto il resto passerà in secondo piano. Abbandoneremo pian piano le menzogne che per troppo tempo hanno affondato le radici nel nostro cuore. Come erbacce verranno sradicate e al loro posto verranno piantati semi di verità che produranno un raccolto di guarigione e forza per la nostra vita. Così il nostro cuore sarà come un giardino dove Dio sarà il giardiniere supremo. Egli curerà il nostro cuore, pianterà i semi di verità grazie alla lettura della Sua Parola. Tramite essa Egli ci parlerà. Poi la fede farà crescere delle piante di forza, gioia e amore nel nostro giardino. Allora il nostro spirito ben saldo in Dio, guiderà la nostra anima, la nostra mente che a loro volta determineranno la condotta del nostro io fisico.
Avremo una nuova percezione di noi, del nostro corpo che capiremo sarà il tempio di Dio.

"Non sapete che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi"?
1 Corinzi 3:16
"E che armonia c'è fra il tempio di Dio e gli idoli?
Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come disse Dio:
Abiterò e camminerò in mezzo a loro, sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo".
2 Corinzi 6:16

 Con la giusta misura, senza cadere in nessuna menzogna, cureremo e ameremo il nostro corpo per fare piacere a Dio, perchè la sua opinione conterà molto di più di tutte le altre opinioni.

"Sei tu che hai formato le mie reni,
che mi hai intessuto nel seno di mia madre.
Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo.
Meravigliose sono le tue opere,
e l'anima mia lo sa molto bene". Salmo 139:13-14

titolo: Dall'ombra alla luce (particolare)
tecnica: olio su tela

Per Dio abbiamo grandissima importanza, tanto valore al punto tale che ha sacrificato il proprio Figlio per noi.
Faremo pace con la nostra forma fisica.
Il nostro viso risplenderà di pace e gioia divina, il nostro corpo rispecchierà la guarigione avuta grazie alla comunione con Dio.
titolo: Patricia
tecnica: acquarello su carta

Lo sò, potrà sembrare una cosa difficile, una cosa irraggiungibile per chi si trova in quel baratro in cui fa sprofondare l'anoressia o la bulimia, ma insieme a Dio si può riemergere, rivivere.
Ogni cosa è possibile a chi crede in Lui. (Marco 9:23)
Egli è la nostra speranza!

MI RIALZERAI... 

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Un libro che può aiutare:
http://www.clcitaly.com/live/articolo/index.php?query=009659

 

mercoledì 15 settembre 2010

Tenerezza

Titolo: Tenerezza
Tecnica: Olio su cartone telato (30x40)


Ho venduto questo mio dipinto qualche mese fa. Sul retro riportava questo verso:

"Una donna può forse dimenticare il bimbo che allatta,
smettere di avere pietà del frutto delle sue viscere?
Anche se le madri dimenticassero,
non io dimenticherò te".(Dio)  Isaia 49:15

Quando lessi questo versetto per la prima volta ero ancora ragazzina, avevo circa tredici o quattordici anni e ne rimasi profondamente colpita. Pensavo all'amore infinito e profondo di Dio nei nostri confronti!

Com'è tenera l'immagine che Dio dà in questo verso: una madre che allatta il proprio figlio... la dolcezza, la protezione, il cibo, la sicurezza che la madre dona al bambino, la massima cura, le attenzioni, i pensieri che gli rivolge, l'amore profondo che ha per lui.

Un'immagine d'amore dolce, tenera e vera, in cui Dio ci rivela il Suo amore incommensurabile: "Anche se le madri dimenticassero, non io dimenticherò te". Egli ci è sempre vicino, si prende cura di noi, ci protegge e ci da quello di cui abbiamo bisogno. Egli ascolta i nostri pianti, asciuga le nostre lacrime con il Suo conforto, ci rialza quando cadiamo, ci guarda e non ci dimentica.

"Io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente"(Gesù). Matteo 28:20

martedì 14 settembre 2010

Come bambini...

Sotto il peso schiacciante di responsabilità e doveri, quante volte ho desiderato ritornare bambina!
Tra tensioni, incomprensioni, stanchezza, vi è un unico desiderio, quello di estraniarsi e fare un viaggio tra i ricordi di bambina. Le giornate spensierate a correre felice tra il verde, a raccogliere margheritine, inseguire farfalle, giocare senza mai stancarsi...
Poi basta un rumore, sentirmi chiamare e quel piccolo angolo di pace e serenità dove prima mi trovavo, svanisce.


Questo dipinto fatto da me qualche anno fa è nato dal pensiero che Gesù ci invita ad essere come piccoli fanciulli, senza malizia, orgoglio, semplici e soprattutto dipendenti dal suo Amore.
Solo se attingerò forza da Lui, riavrò quella sensazione come di bambina nell'essere al sicuro, sollevata e consolata; solo se getto i miei pesi sul Signore che mi sostiene, sperimentando il completo abbandono, la completa dipendenza fra le Sue braccia ritroverò un vero ristoro per l'anima, concreto, reale... non rivivrò solo un ricordo.

  Titolo: innocenza
  Tecnica: Acrilici su pannello telato (40x50)

E correrò da Te...

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